Ricette

L’olio d’oliva

L’olio d’oliva é sicuramente il cavallo di battaglia della cucina italiana. Forte della popolaritá della dieta mediterranea é sicuramente tra i prodotti italiani piú esportati al mondo, ma conosciamolo un po’ meglio.

LA STORIA
Le origini dell’olio d’oliva risiedono fra il Medio Oriente e l’India, quando circa nel 4000 a.C. cominció a venir utilizzato come unguento per la pelle, ma anche per alimentare le lampade ad olio o in ambito medico. Anche i romani ne fecero ampio uso, ma dopo la caduta dell’impero venne persa la cultura dell’olio d’oliva.
Giá dal 1400 l’Italia divenne la maggiore produttrice d’olio del mondo, dando vita nel sud del continente ad un nuovo trend che si protrattá in Europa fino ad oggi, infatti nel meridione d’Europa si preferisce nettamente l’uso dell’oliod’oliva, al grasso d’origine animale, il burro.

 

LA PRODUZIONE

Vediamo assieme come si produce l’olio che tanto amiamo.
Le fasi fondamentali sono sette e si comincia dalla raccolta delle olive, che deve
avvenire le periodo dell’invaiatura, quando le olive da verdi diventano nere.

La raccolta puó essere manuale, comunemente col metodo della brucatura, i frutti vengono raccolti direttamente dal ramo con un’attenta selezione; altrimenti puó avvenire meccanicamente, tramite la scrollatura o la pettinatura degli alberi, tramite dei bracci meccanici.

La seconda fase della filiera di produzione é lo stoccaggio delle olive; queste
ultime devono venir conservate con molta attenzione, possibilmente in cassette
di plastica areate, ma sarebbe indicato portarle al frantoio entro un paio di giorni per evitare che esse vengano danneggiate.

Prima di passare alla molitura, le olive vengono opportunamente lavate e
defogliate. Durante la molitura le olive vengono sottoposte a rottura, con lo scopo di estrarre la pasta d’olio, prodotto principale della molitura.

Si passa poi alla gramolatura, che avviene nelle gramole, vasche d’acciaio, con l’obiettivo di separare l’acqua dall’olio.
La fase finale prima dell’imbottigliamento é l’estrazione dell’olio, che puó
avvenire in vari modi, i piú comuni sicuramente sono attraverso pressione o
centrifugazione, ma esiste anche il percolamento.
Dopo l’estrazione sará necessario conservare l’olio ad una temperatura ottimale, compresa fra i 15 e i 17 gradi.

Inoltre bisogna evitare che l’olio resti a contatto con la luce o con l’aria, per non alterare le proprietá di esso.
Siamo giunti al termine del nostro viaggio attraverso l’olio d’oliva. Un prodotto
fondamentale della nostra terra, che rende i nostri piatti pregiati. Senza ombra di dubbio un vanto della nostra nazione e della nostra cucina!

TIPOLOGIE

Le tipologie d’olio di oliva piú conosciute ed impiegate sono le seguenti e si
ottengono attraverso processi meccanici:

  • L’olio extravergine di oliva é il piú popolare sulle tavole degli italiani é l’olio di piú alta qualitá, il gusto e la fragranza infatti sono impeccabili;
  • L’olio vergine di oliva é di qualitá inferiore e potrebbe presentare dei difetti nel gusto, avendo infatti anche un grado di aciditá piú alto rispetto al precedente;
  • L’olio di oliva vergine lampante non é indicato per il consumo, essendo odore e sapore poco piacevoli e avendo il grado d’aciditá piú alto. Proprio questa tipologia d’olio veniva impiegato per il funzionamento delle lampade ad olio.

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