In un paio di decenni, lo 'sparkling wine' lombardo per eccellenza ha conquistato il mercato. Ecco un indirizzo dove andare e dieci etichette che fanno capire la sua grandezza. E il meglio, per gli enologi, deve ancora venire... L’importante è chiamarlo Franciacorta DOCG: se a Erbusco e dintorni parlate di ‘bollicine’ non saranno contenti o proprio vi guarderanno storto. E tutto sommato non hanno torto, perchè il brand non solo si contende il mercato italiano dei Metodo Classico con il Trento DOC ma ormai è popolare anche negli States come il Giappone. Una storia di successo, quella del Franciacorta come ha ammesso recentemente Oscar Farinetti, langarolo doc. “Sono ammirato da quanto è stato fatto, considerando che sulla spumantistica è partita dopo le altre zone – penso alla Langhe dove Gancia ha iniziato ben 150 anni fa – e in un territorio non vocato solo al vino come il Trentino o l’Oltrepò Pavese. Le cantine sono state eccezionali a raggiungere rapidamente la qualità eccelsa” ha sentenziato il ras di Eataly, che per la cronaca ha anche investito sul posto, acquistando il 33% di Monterossa.